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Partita iva a regime de minimi, come funziona

Se volete mettervi in proprio e aprire una partita iva, esiste il nuovo regime de minimi, dedicato alle nuove micro imprese, con un sistema di agevolazione fiscale molto molto interessante.
 
Il regime vale per 5 anni consecutivi. Se al termine di questi 5 anni non avete ancora compiuti i 35 anni, avrete una ulteriore estensione del periodo di agevolazione fino al compimento del 35esimo anno.
 
Requisiti indispensabili
 
Non aver avuto nei 3 anni precedenti, una attività di impresa in forma associata o familiare
Non deve essere di fatto una continuazione di altra attività
 
Vincoli e Svantaggi
 
Il limite di fatturato è di 30.000 euro per 12 mesi di attività.
Questo vuol dire che se aprite a Giugno, il vostro limite diventa 2500 x 6 mesi= 15.000 euro.
Non si possono avere dipendenti o collaboratori
Non si può fare esportazione
L'iva è indetraibile, quindi diventa un costo effettivo.
Il limite di fatturato, rende di fatto impossibile utilizzare questo regime per rivendere prodotti
Non si può essere soci di società di persone (snc e simili)
Non si possono avere cespiti superiori a 15.000 euro.
 
Vantaggi
 
Si paga una quota fissa del 5% degli utili, ovvero la differenza tra costi e ricavi. 
 
Oltre al 5% di imposte, si devono versare i contributi Inps che nel regime dei minimis diventano di fatto a Tassazione separata, con una aliquota del 26.72%.
Nelle partite iva ordinarie, invece, l'inps ha una parte fissa di circa 3000 euro per i primi 22.000 euro di utile e una parte variabile del 23.72% per il reddito oltre tale soglia.
 
Esenzione irap, esenzione dichiarazione annuale iva, studi di settore e versamento Iva.
 
Il calcolo fiscale è molto semplice:
 
Ipotizzando di avere 30.000 euro di fatturato e 5000 euro di costi, l'utile sarà pari a 
30.000 - 5.000 = 25.000 euro.
 
Su questi 25.000 euro di calcola la quota Inps del 26.72% pari quindi a 6.680 euro
 
Dai 25.000 euro, si detraggono gli oneri inps, quindi restano effettivi 18.320 euro sui quali si calcola il 5% fisso, pari a 916 euro, ottenendo cosi un reddito netto di 17.404 euro.
 
La pressione fiscale, quindi su 25.000 euro di reddito lordo, diventa pari al 30% circa. 

Le fatture de minimis
 
Le fatture per i regimi de minims prevedono una forma molto semplice che indica il totale imponibile senza aggiunta di Iva e senza applicare alcuna ritenuta.
 
La fattura avrà quindi un solo e unico importo totale.
 
La fattura de minimis va redatta inserendo le seguenti diciture obbligatorie per legge
 
“Operazione senza applicazione dell’Iva ai sensi dell’articolo 27, commi 1 e 2 del D.L. 6 luglio 2011 n.98 e successive modificazioni"
 
“Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori autonomi in mobilità ex art.27 c. 1 e 2, DL n.98/2011”;
 
"Non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 27 del D.L.98 del 06/07/2011. Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate N.185820/2011"