5 Cose che ho imparato in 10 anni di impresa

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Fare Impresa

1) Concentrati su pochi progetti ma buoni

Una degli errori che spesso si fanno quando si avvia una impresa, è quella di tentare di raccogliere e prendere per mano tutte le opportunità che si presentano.

Spesso la maggior parte delle opportunità sono in realtà marginali, di scarso successo e di scarso appeal economico e si rischia di avviare tante cose, portarle avanti male e non arrivare mai a risultati concreti.

Saper filtrate il tutto e concentrarsi su quei pochi progetti che davvero possono portare vantaggi è un primo passo per raccogliere i frutti del nostro lavoro.

Ho avviato almeno 40 progetti in questi 10 anni e almeno la metà di questi vorrei non averli mai ideati. Nella maggior parte delle imprese, un paio di progetti forniscono oltre il 90% del fatturato, tutti gli altri rappresentano attività marginali o poco remunerative.

Concentratevi!


2) Fai quello che ti piace, non fare quello che sembra più bello

La maggior parte delle aziende che chiude entro i primi 2 anni dalla sua nascita, lo fa per il semplice fatto di essere una azienda mediocre, che fornisce prodotti mediocri.

Questo perchè tante persone avviano attività seguendo mode e business dalle mille promesse: non lasciatevi tentare dal business che si prospetta ricco e milionario perchè il business sicuro non esiste.

Si può guadagnare bene in qualunque settore, da quello di largo consumo al settore di nicchia; la differenza principale consisten nel modo in cui entrate nel settore e quale ruolo andrete a ricoprire.

Essere una azienda mediocre in un settore ricco, non serve a niente e vi porterà presto al fallimento.

Fate quello che vi piace, quello che amate e quello che conoscete al meglio e non fatelo perchè pensate di poter diventare ricchi.

Tutte le storie di ragazzi diventanti milionari e con aziende di successo hanno in comune 1 cosa: hanno fatto quello che più gli piaceva e più sapevano fare meglio.

Essere il migliore ha sempre i suoi vantaggi, che vogliate produrre auto di lusso o semplicemente sfornare ciambelle.


3) Prima il patrimonio, poi le spese

Uno degli errori più comuni che fanno i giovani imprenditori, è quello di farsi prendere da quello che io chiamo delirio di onnipotenza.

E cosi molti giovani con i primi soldi guadagnati in azienda si lanciano in acquisti di auto di lusso, uffici costosi e tutto quanto di più superfluo e inutile possa esistere.

Gestire i flussi di cassa ed essere capaci di resistere a problemi del settore e scarsa liquidità è molto complesso e richiede ottime capacità di pianificazione.

Ho guidato una punto nei primi anni e solo dopo 5 anni di utile ho acquistato la mia prima auto importante spendendo ben 70.000 euro e pagandola tutta in contanti.
I primi anni di utile della mia impresa gli ho investiti strategicamente in 4 differenti direzioni:

1) - Liquidità a breve e medio termine (Titoli di stato, Obbligazioni e Pronti contro Termine): una garanzia assoluta contro crisi, clienti che pagano in ritardo e clienti che non paganto

2) Patrimonio aziendale: Ho acquistato l'ufficio dove oggi lavoro, evitando cosi di disperdere risorse in affitti, che rappresentano un costo economico privo di ritorno economico. Un leasing immobiliare abbatte il vostro utile, vi fa risparmiare tasse e patrimonializzate costi di bilancio.

3) Rendita diversificata: Ho acquistato un negozio poi messo in affitto per ottenere un flusso di cassa diversificato, costante e regolare.
Riuscire ad ottenere entrate sicure a medio termine che riescano a coprirvi i costi di base significa poter dormire tranquilli la notte e poter resistere a contrazioni di fatturato e problemi vari.

4) Patrimonio a lungo termine: Ho acquistato la mia prima casa, al fine di incrementare il patrimonio disponibile, sulla quale le banche calcoleranno la vostra reale solvibilità.

Disporre di un buon patrimonio personale è come avere 4 assi in una partita di poker: salvo sfortune incredibili, avrete sempre la partita nelle vostre mani (ma ricordate che una scala reale può sempre farvi perdere!).


4) L'esperienza è la vostra migliore difesa

L'esperienza è la chiave del successo di tanti progetti. Ci sono progetti e situazioni che a seconda della vs effettiva esperienza possono portarvi al fallimento o al successo.

Mettete un neopatentato su una macchina da corsa e arriverò ultimo. Mettete un pilota professionista, e potreste vincere il Gran Premio.
Se non avete esperienza di gestione e non conoscete bene il settore in cui vorreste mettervi in proprio, vi consiglio 3-4 anni di espereienza come collaboratori o dipendenti.

Io ho lavorato come dipendente in 4 diverse aziende per un totale di 5 anni prima di mettermi in proprio: avessi saltato questa trafila, sicuramente poco gratificante dal punto di vista economico, oggi forse non scriverei nemmeno questo post!

5) Nessuno vi regalerà soldi

Mettetevi in testa che salvo particolari fortune, nessuna banca investirà sulla vostra azienda, a meno che non siate già al punto di avere ritorni di investimento enormi e tanti soldi in cassa: ovvero, se non avrete bisogno di soldi.

Quello che ho capito in questi anni è che le banche i soldi li prestano se non vi servono.

Il mio primo anno di impresa, non sono riuscito a farmi dare nemmeno 2.000 euro di prestito dalla mia banca, perchè considerato troppo giovane.
Oggi, che i soldi non mi servono, ricevo tutti i mesi chiamate dalle banche che vogliono prestarmi chi 10.000, chi 50.000 euro.

Liquidità e un buon patrimonio risolvono tutti i problemi.
Se i primi risparmi li usate in spese e non in investimenti, al primo segnale di crisi il vostro giocattolo si sfalderà in mille pezzi.